← Torna agli articoli
Articolo

Analisi e classe nel Venezuela post-Maduro

di
Nicola Tanno
Nicola Tanno

Autore di "Arcipelago rosso. Lotta politica e genocidio in Indonesia" (2026) e di "Tutta colpa di Robben" (2012). È laureato in Analisi economica delle Istituzioni Internazionali all'Università Sapienza di Roma.

2 maggio 2026

La "sconfitta oscura" del Venezuela chavista: la resistenza in cambio di una salvezza che non arriverà

maduro techno.jpg Enzo Traverso parla di due tipologie di sconfitte. Vi sono quelle che ispirano i posteri, di cui andare orgogliosi perché avvenute sul campo di battaglia. La Comuna o i moti spartachisti del 1918 fanno parte di questo tipo di sconfitte, tramandate di generazione in generazione per il coraggio dei caduti. I catalani celebrano da 300 anni la sconfitta contro Filippo V. Come tutti sanno il martirio è un pilastro della politica dell'islam.

Poi vi sono le "dark defeats", le sconfitte oscure. Sono quelle avvenute senza combattere, che disorientano e sconcertano, di cui nessuno ha più voglia di parlare, che fanno sì che nessuno sia disposto più a mobilitarsi per quella causa né a rivendicare quella stessa storia. Il 1989-91 è la più classica delle sconfitte oscure: mentre tutto cadeva in malora nessuno rivendicava l'appartenenza al campo sovietico. La resa di Tsipras è un altro caso classico di sconfitta oscura, visto che preferì arrendersi e costruire un discorso che giustificava la capitolazione. E infatti dopo un decennio non c'è rimasto nulla di quella primavera di speranza.

Oggi siamo di fronte a un esempio sconcertante e evidente di sconfitta oscura: quello del Venezuela chavista, di cui non a caso nessuno ha più voglia di parlare. I fatti avvenuti il 3 gennaio hanno distrutto quasi completamente l'apparato politico chavista. In tutti i campi, dalla politica petrolifera a quella estera e alla difesa, il PSUV sta dando vita a una completa calata di pantaloni. Sì, lo sappiamo, il sistema era ampiamente criticabile anche prima ma era comunque parte di un campo politico di sinistra, visti soprattutto i nemici che si trovava dinanzi.

La scelta dei fratelli Rodríguez di arrendersi completamente ma soprattutto di rivendicare le scelte fatte con la pistola alla tempia non solo distruggono quanto costruito nel corso dei decenni ma soprattutto disorientano e sconcertano gli attivisti chavisti. I tentativi di collegare questa sconfitta ai compromessi del passato (leggo analogie campate in aria con Brest Litovsk) servono a poco. Delcy e il fratello credono che vendendo l'anima al diavolo si salveranno ma non capiscono che il bene più importante che stanno vendendo a Trump è la resistenza del proprio popolo.

Quando sarà il momento Corinna Machado e l'estrema destra prenderanno il potere e non vi sarà nessuno a difenderli dalla galera. L'ora del Terrore Bianco colpirà tutti e nei prossimi decenni, a meno che non nasca un'opposizione da sinistra a questo scempio, il chavismo in Venezuela scomparirà.