← Torna agli articoli
Articolo

Attivisti pro-pal aggrediti a Greve in Chianti

6 maggio 2026

Comunicato stampa di BDS Firenze: sabato 9 maggio presidio per i due attivisti aggrediti a Greve

attivisti propal bn.jpg di BDS Firenze

Due attivist* del movimento BDS e di Firenze per la Palestina hanno subito una aggressione verbale a Greve in Chianti mentre affliggevano drappi con i nomi dei bambini uccisi da Israele (che erano stati scritti nell'ambito della iniziativa “20.000 drappi per i bambini vittime dei conflitti”, promossa dal Comitato Greve per la Palestina insieme a decine di Associazioni del territorio). I termini dell'aggressione sono stati gravi e minacciosi: "Sappiamo chi siete. Avete rotto il cazzo con questi palestinesi. Ti spacco la faccia pezzo di merda".

Il Comune di Greve, chiamato in causa dagli aggressori, senza stigmatizzarne il comportamento violento, ha provveduto però a rimuovere i drappi.

Condanniamo ogni forma di violenza da qualunque parte provenga, ogni forma di razzismo, antisemitismo, islamofobia. E condanniamo la distorsione della realtà che associa l’antisionismo all’antisemitismo. Rivendichiamo la libertà di criticare e boicottare con azione nonviolenta lo stato di Israele.

Ignorare la violenza contro gli attivisti pro-Palestina è il sintomo della servitù verso il dominio della propaganda e dell’economia del genocidio che “educano” all’ identificazione tra ebrei e Israele, tra antisemitismo e critica ad uno stato criminale.

Il nostro sistema economico e politico, collabora ad un genocidio, senza nessuna presa di posizione seria ed effettiva contro chi tortura e spara in testa ai bambini palestinesi per divertirsi, contro chi rapisce cittadini europei e tortura attivisti su territorio italiano ed europeo.

Rifiutiamo la normalizzazione della violenza e dunque la normalizzazione di tutti quegli atti di intolleranza e intimidazione verso il movimento a sostegno dell’autodeterminazione del popolo palestinese che si stanno moltiplicando a tutti i livelli, da quello politico che legifera in senso repressivo, a quello giudiziario (non tutto, per fortuna) che lo legittima, a quello di una parte, speriamo minoritaria, della società civile che si sente “autorizzata” a dar sfogo ai peggiori istinti.

Firenze per la Palestina e BDS Firenze e Dintorni sono solidali con i due attivisti, e chiamano a partecipare in massa al presidio di solidarietà, sabato 9 alle ore 10.30, in piazza del comune a Greve.

Chiediamo una presa di posizione dalle istituzioni pubbliche e in primo luogo dal Comune di Greve in Chianti, con una chiara condanna delle aggressioni subite dai due attivist*, contro ogni violenza e per la libertà di espressione e di opinione, diritto costituzionale fondativo della vita civile di questo paese.