L'evoluzione del conflitto Russo-Ucraino (2022-2026)
AI, droni e co-belligeranza NATO: il conflitto in Ucraina diventa guerra algoritmica
di Orazio di Mauro
Tra il 2022 e il 2026, il conflitto tra Russia e Ucraina ha subito una trasformazione radicale: da guerra convenzionale a laboratorio di sperimentazione tecnologico-militare senza precedenti. L'emergere della guerra algoritmica, l'integrazione tra droni autonomi e reti di targeting basate sull'Intelligenza Artificiale (come il sistema occidentale Palantir) e la crescente "co-belligeranza tecnologica" di Stati Uniti e NATO hanno progressivamente eroso la profondità strategica russa.
Per la società e la dirigenza russa, la minaccia percepita non è più una disputa territoriale con Kiev, ma una competizione sistemica con gli Stati Uniti, condotta attraverso un proxy dotato di capacità tecnologiche occidentali. Il conflitto si è sviluppato in tre fasi distinte:
- Fase 1 (2022–2023) - Guerra convenzionale: Scontri terrestri su larga scala e uso estensivo di artiglieria, missili e aviazione.
- Fase 2 (2023–2024) - Logoramento tecnologico: Introduzione massiccia di droni FPV, pesanti attacchi alle infrastrutture energetiche e crescente coinvolgimento di USA e NATO in intelligence e targeting.
- Fase 3 (2024–2026) - Guerra algoritmica: Attacchi in profondità tramite droni a lungo raggio capaci di raggiungere Mosca. Uso di architetture di targeting basate su AI occidentale e forte coordinamento con le reti satellitari statunitensi.
Quest'ultima fase ha segnato un salto qualitativo. La comparsa di vittime civili nella regione di Mosca ha minato una percezione di sicurezza interna che in Russia era rimasta intatta per decenni.
La co-belligeranza tecnologica e i droni
Questa nuova dimensione della guerra moderna non si limita all'introduzione dei droni, ma alla loro automazione. L'Ucraina sta mettendo in difficoltà le forze russe grazie a tre categorie di droni:
- FPV (First Person View): economici, manovrabili e usati in massa contro i mezzi corazzati.
- Droni a lungo raggio: capaci di raggiungere Mosca con un’autonomia superiore ai 1.000 km e dotati di sistemi di navigazione avanzati.
- Droni "sciame": coordinati dall'AI, operano in gruppi per saturare le difese russe.
Per Mosca, la precisione e la profondità di questi attacchi sono incompatibili con le sole capacità industriali e tecnologiche di Kiev. La Russia considera queste operazioni come azioni congiunte USA-Ucraina, in cui la NATO mette a disposizione satelliti, reti di comunicazione e software di fusione sensoriale (come Palantir). Questa architettura è percepita dal Cremlino come un vero e proprio coinvolgimento operativo diretto.
L'impatto politico e psicologico sulla Russia
Dal 1999, Vladimir Putin ha costruito un "contratto sociale" basato su tre pilastri: stabilità interna, protezione della vita quotidiana da shock esterni e crescita economica relativa. Gli attacchi tecnologici in profondità hanno intaccato la promessa che la guerra non avrebbe mai raggiunto le grandi città. Questo ha generato nella popolazione ansia, sensazione di vulnerabilità e la percezione di un nemico invisibile e tecnologicamente superiore.
Di conseguenza, la pressione sui decisori politici è aumentata vertiginosamente. Si è rafforzata l'influenza dei "falchi" (un gruppo eterogeneo che include servizi di sicurezza, militari, nazionalisti e analisti), i quali interpretano questi attacchi come un tentativo occidentale di erodere la stabilità interna e chiedono ritorsioni severe.
Tuttavia, fin dall'inizio, Putin ha condotto la guerra più come un politico che come uno stratega militare. A differenza di quanto sostenuto da commentatori occidentali come Douglas Macgregor o Daniel Davis - le cui analisi spesso disinformano il pubblico alimentando l'idea di una Russia pronta a un colpo decisivo contro la NATO - Putin calibra le sue scelte su ciò che la società russa è disposta a tollerare. L'operazione del 2022 è partita senza le forze necessarie per un rapido regime change, e il timore di proteste legate a una mobilitazione generale ha portato a una guerra prolungata, costata finora oltre un milione di perdite (di cui circa 350.000 morti). Questa dinamica politica ricorda, per certi versi, le ragioni per cui gli Stati Uniti persero in Vietnam.
Attualmente, gli attacchi ucraini più devastanti non sono quelli su Mosca, ma quelli nelle retrovie e lungo le vie di comunicazione tra la Russia e la Crimea. Nonostante i droni ucraini abbiano interdetto diverse vie logistiche, la risposta russa (soprattutto nel settore di Zaporizhzhia) sta stabilizzando la situazione, contenendo il fenomeno e scongiurando un'escalation incontrollabile.
La Russia sta reagendo assorbendo lo shock tecnologico: rafforza le difese critiche, migliora la comunicazione strategica e investe nella "sovranità tecnologica" (sviluppando reti autonome e AI nazionale in collaborazione con partner non occidentali). L'obiettivo è minimizzare la dipendenza dall'estero, rilanciare la propria diplomazia e abbassare la pressione interna dei falchi.
La frammentazione tecnologica globale e il nuovo ordine
La guerra in Ucraina ha accelerato una profonda frammentazione della sicurezza globale. Il mondo si sta dividendo in due poli tecnologici incompatibili:
- L'ecosistema USA-NATO: Basato su standard centralizzati, reti satellitari integrate, infrastrutture cloud occidentali e una forte presenza del settore privato.
- L'ecosistema Russia e partner alternativi: Incentrato sulla sovranità digitale, il controllo statale delle infrastrutture e lo sviluppo di standard autonomi.
In conclusione, il conflitto 2022-2026 rappresenta un punto di svolta. Il modello di sicurezza tradizionale - basato su deterrenza convenzionale, profondità territoriale e controllo dei confini - è ormai insufficiente. La nuova dottrina impone l'integrazione di domini inediti: la resilienza psicologica, la sovranità digitale e la sicurezza algoritmica. In questa nuova era, la Russia si posiziona non solo come un attore belligerante, ma come un promotore di un ordine multipolare e un interlocutore ineludibile nella futura governance dell'Intelligenza Artificiale militare.