Nasce a Modena la Consulta Popolare contro Guerra, Riarmo e Genocidio
Negli ultimi due anni Modena non è rimasta in silenzio. La città ha animato piazze e strade, coinvolgendo associazioni, realtà politiche e sindacali, cittadine e cittadini. Manifestazioni, fiaccolate, concerti, raccolte fondi, assemblee, dibattiti e incontri pubblici hanno costruito un percorso di mobilitazione ampio e partecipato, culminato il 3 ottobre, quando 20.000 persone hanno attraversato la tangenziale per esprimere il proprio dissenso nei confronti della guerra e del genocidio in corso a Gaza.
Nonostante questa forte e continua partecipazione popolare, le istituzioni hanno finora evitato di assumere decisioni coerenti con le richieste espresse dalla cittadinanza.
Per questo avviamo un nuovo percorso di cittadinanza attiva e unitaria, con l’obiettivo di trasformare l’indignazione in scelte politiche concrete: interrompere i rapporti con aziende legate all’apparato militare israeliano, fermare collaborazioni accademiche orientate allo sviluppo di tecnologie belliche, adottare un Codice Etico comunale e fare luce sull’economia di guerra sul nostro territorio.
Abbiamo avviato una raccolta firme online per la costituzione formale della Consulta Popolare.
Non si tratta di una delle tante raccolte firme: firmare significa partecipare all’apertura di una vertenza cittadina, uno strumento collettivo per imporre alle istituzioni di ascoltare e rispettare una volontà popolare già chiaramente espressa.
Tutte le persone interessate sono invitate a seguire il percorso, aderire sottoscrivendo la proposta e contribuire attivamente alla sua diffusione.
Modena parla da mesi: ora è il momento di farsi ascoltare davvero.
👉 Firma, partecipa e diffondi