Edge AI e intelligence: il sistema Palantir
L'integrazione tra Big Data ed Edge AI per la difesa: un’architettura complessa che unisce analisi predittiva e supporto umano
Riceviamo e pubblichiamo il contributo dell'amico Orazio di Mauro
Il “sistema Palantir” è una serie di piattaforme software avanzate per l'analisi dei Big Data, sviluppato dall'azienda statunitense Palantir Technologies. In termini più chiari, il sistema funziona come un "motore di ricerca e analisi" estremamente potente per governi, agenzie di intelligence e grandi aziende. Raccoglie enormi quantità di dati disordinati e frammentati provenienti da fonti diverse (database, email, intercettazioni, transazioni finanziarie, sensori, indiscrezioni umane) e li collega in un'unica interfaccia. Questo permette agli analisti di visualizzare relazioni nascoste, mappare reti complesse e prendere decisioni operative rapide.
L'azienda non vende un singolo software, ma diverse piattaforme specializzate a seconda dell'utente e delle sue necessità operative. Ne elencheremo le principali:
- Palantir Gotham. Progettato per il settore governativo, le forze dell'ordine e l'intelligence (come CIA e dipartimenti della Difesa). Viene utilizzato principalmente per l'antiterrorismo, le operazioni militari e le indagini criminali, permettendo agli investigatori di tracciare connessioni tra individui, luoghi e fondi.
- Palantir Foundry. Dedicato al settore commerciale e civile. Viene utilizzato da multinazionali, istituti finanziari e sistemi sanitari per ottimizzare le catene di approvvigionamento, prevenire le frodi, accelerare la ricerca medica o gestire operazioni industriali complesse.
- Palantir Apollo. È il sistema operativo "dietro le quinte" che permette a Gotham e Foundry di funzionare e aggiornarsi in modo continuo e sicuro, sia sui moderni sistemi cloud pubblici, sia su server isolati e classificati in zone di guerra.
- Palantir AIP (Artificial Intelligence Platform): È l'evoluzione più recente, che integra in modo sicuro i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM, simili a quelli alla base delle moderne intelligenze artificiali) direttamente nei sistemi militari o aziendali. Permette agli operatori di interagire con i dati complessi usando il linguaggio naturale.
Il sistema Palantir è quello che ha permesso alle forze americane di rapire Maduro senza subire grosse perdite in uomini e mezzi, come ha dimostrato la ricercatrice geopolitica Sofia Cecinini nel suo smartbook Maduro e la crisi in Venezuela. Anche se la stessa Cecinini non ha escluso la presenza di traditori nei sostenitori di Maduro.
L'architettura del sistema non si affida all'output di un singolo modello di intelligenza artificiale. Al contrario, la piattaforma esegue simultaneamente molteplici reti neurali, processa i loro risultati indipendenti e utilizza un meccanismo di confronto per derivare un parametro di consenso. Per limitare i problemi derivanti da limitazioni di banda e dalle interferenze della guerra elettronica tipici degli scenari operativi sul campo di battaglia, la prima fase di elaborazione dei dati avviene direttamente sui dispositivi periferici (come droni o satelliti). Micro-modelli di visione artificiale processano i dati visivi in loco, estraendo parametri numerici quali coordinate, probabilità e classificazioni. Questa conversione dei dati multimediali in formato testuale riduce il traffico di rete di circa il 90% prima della trasmissione. Tale architettura di Edge AI risulta operativa in Ucraina dal 2022. Shyam Sankar alto dirigente di Palantir ha elaborato Il modello del Forward Deployed Software Engineer (FDSE), o ingegnere dispiegato in prima linea, rappresenta un allontanamento radicale dal modo in cui le aziende tecnologiche tradizionali sviluppano il software. È stato concepito per risolvere un problema cronico nell'industria informatica: il divario tra chi scrive il codice e chi lo utilizza nella realtà operativa.
Invece di mantenere gli sviluppatori isolati nel quartier generale dell'azienda, in attesa di specifiche tecniche redatte da manager o analisti, Palantir invia i propri ingegneri fisicamente o virtualmente "in trincea", direttamente presso le sedi dei clienti. I dati in ingresso vengono integrati in un'infrastruttura definita "ontologia", la quale mappa entità fisiche o informative (veicoli, documenti, personale) come oggetti interconnessi. L'elaborazione di tali dati da parte delle reti neurali è strettamente vincolata a verifiche crittografiche dei permessi. Il sistema espone ai modelli esclusivamente le informazioni coerenti con il livello di autorizzazione crittografica dell'utente finale (ad esempio: livello di comando, operatore sul campo, forze alleate). L'interazione con l'intelligenza artificiale non avviene tramite istruzioni discorsive aperte. Le richieste vengono gestite da un modulo denominato "Orchestrator", che scompone i compiti complessi in sottomansioni e le assegna a specifici micro-agenti. L'operatività di ogni agente è governata da una rigorosa logica basata su macchine a stati finiti, che impone l'esecuzione sequenziale di protocolli predefiniti senza possibilità di deviazione procedurale autonoma.
Nella fase di output decisionale (ad esempio, la classificazione di un bersaglio), il sistema interroga parallelamente diversi modelli linguistici (tra cui GPT, Claude, Llama, Groq e potenziali architetture di ALLE proprietarie classificate, inattingibili ad altri attori). Ogni modello genera la propria analisi in isolamento, senza accesso agli output degli altri. Un modulo denominato "Sintetizzatore" è incaricato di aggregare i risultati, valutare il livello di consenso e filtrare eventuali anomalie o dati inconsistenti (le cosiddette "allucinazioni").
L'esecuzione delle procedure dei micro-agenti è supervisionata in tempo reale da "Agenti Valutatori" attraverso l'analisi dei file di log. Qualora venga rilevata un'anomalia o una deviazione dai parametri operativi, il processo automatizzato viene interrotto immediatamente. L'architettura consente l'intervento di operatori tecnici per ispezionare la catena di esecuzione, apportare correzioni manuali e ripristinare il flusso di lavoro, i famosi ingegneri di Palantir presenti nelle trincee.
L'output finale viene presentato a un operatore umano attraverso un'interfaccia grafica (dashboard). Il sistema espone i dati consolidati (es. identificazione del target, percentuale di probabilità, livello di consenso tra le reti neurali) e suggerisce un'azione tattica. L'esecuzione dell'azione richiede esplicitamente l'autorizzazione manuale dell'operatore. Come i droni, le reti neurali (e poi l'intelligenza artificiale a tutti gli effetti) saranno una parte inevitabile degli affari militari in un futuro non troppo lontano.