L'ultima comune
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Niente merito né contabilità: la famiglia resta l'ultima comune. Ma il capitale riconosce solo individui e usa la tecnologia per dividerci
Comincio da una scena banale, di quelle che avvengono milioni di volte ogni sera. Un tavolo apparecchiato, una famiglia qualsiasi. Il bambino non ha prodotto nulla in tutta la giornata e riceve il piatto migliore. Il partner che ha perso il lavoro tre mesi fa mangia comunque, e nessuno gli presenta il conto. Il gatto, che non ha lavorato un solo giorno in vita sua, aspetta la sua parte e la ottiene. Le risorse circolano secondo il bisogno, non secondo il merito, e soprattutto nessuno tiene la contabilità di chi ha dato e chi ha ricevuto. Si scarica il peso della giornata, non la fattura.
Dentro quella scena è in funzione il principio economico più radicale mai concepito: da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni. La formula è di Marx, dalla Critica del programma di Gotha del 1875, ed è scritta su mille bandiere e tradita da quasi tutte. Eppure sopra un tavolo da cucina qualunque continua a valere, minuscola e ostinata. Parlo, sia chiaro, delle forme vissute, scelte, intime: una coppia con dei gatti e una casa, una madre e un figlio, un nipote con la nonna anziana. Non dell'istituzione che i conservatori venerano e che le femministe, a ragione, hanno messo sotto accusa.
Questa è la tesi, e la sua parte scomoda arriva subito. Quel tavolo è l'ultima comune rimasta in piedi, ed è oggi sotto un attacco molto preciso, che non ha la faccia del poliziotto né quella del patriarca: ha la faccia di un dispositivo. Perché una comune in cui nessuno tiene i conti è illeggibile per chi vive di conti. Il capitale non sa che farsene di un noi. Sa fare una cosa sola, e la fa benissimo: contarci uno per uno.
Un sogno sui rapporti, e perché vale soprattutto adesso
Conviene ricordare cosa fosse l'utopia socialista ridotta al nocciolo. Non un piano economico, non una tabella di produzione: un sogno sui rapporti. L'idea che l'associazione umana potesse reggersi sul bisogno e sul dono invece che sullo scambio, sul prezzo, sullo sfruttamento. Nel mondo grande quel sogno è stato sconfitto o addomesticato. Il mercato ha colonizzato il lavoro, poi il tempo libero, poi l'amicizia, e infine la cura. Arlie Hochschild ha studiato le catene globali dell'accudimento: le donne che emigrano per crescere i figli altrui, esportando tenerezza lungo le linee di faglia della diseguaglianza mondiale, mentre i loro figli restano affidati a qualcun altro più in basso nella catena. I grandi esperimenti collettivi, nel frattempo, sono collassati o si sono induriti in burocrazia e terrore.
Il principio non è morto: si è ritirato, ha cambiato scala. David Graeber lo chiamava comunismo di base: il sale che non fai pagare a chi è seduto accanto a te. È il substrato invisibile di ogni socialità. Il punto, allora, non è che la famiglia sia l'unico luogo in cui quel substrato esiste. È che è l'ultimo in cui sopravvive senza sanzione. Fuori, il gesto gratuito è diventato sospetto: concorrenza sleale, lavoro non fatturato, tempo sottratto alla produttività, nel migliore dei casi volontariato da rendicontare. Dentro casa, è ancora semplicemente il modo in cui si vive.
E qui sta il passaggio decisivo, quello controintuitivo: la famiglia è una comune soprattutto adesso, dopo il patriarcato. Finché è stata patriarcale non era nessuna comune, era una piccola tirannia. Il dono era una menzogna, perché correva sopra una coercizione: chi dava non poteva smettere di dare, chi riceveva non poteva andarsene. Engels aveva legato tutto questo alla proprietà privata, descrivendo la famiglia monogamica come un dispositivo per trasmettere il patrimonio lungo una linea di discendenza certa. Le femministe avevano perfettamente ragione a chiamarla prigione, e nessuna nostalgia di quell'ordine è ammissibile. Ma togliete il dominio. Nella famiglia de-patriarcalizzata, con partner formalmente pari, un legame scelto e liberamente lasciabile, la cura negoziata invece che comandata, ciò che resta è la forma pura: un'associazione volontaria di mutuo aiuto. Non è malgrado il femminismo che la famiglia diventa utopia, è grazie a esso. È l'abolizione del patriarca a redimere la promessa che il patriarca stesso rendeva falsa.
Il registro entra in cucina
Sarebbe comodo raccontare quello che viene adesso come un'invasione. Non lo è. La telemetria domestica non ha sfondato la porta: ha risposto a una richiesta. Dove il consultorio ha chiuso, dove il quartiere non esiste più, dove il nido costa quanto uno stipendio e il rischio è stato interamente privatizzato, il sistema di monitoraggio è l'unica forma di sicurezza acquistabile. In un altro pezzo di questa serie ho scritto che la sorveglianza più efficace non è quella imposta, ma quella che il sorvegliato sceglie, paga e ringrazia. Vale anche qui, in una forma più tenera: la si compra di notte, per proteggere qualcuno che si ama, con le migliori intenzioni del mondo. Il capitale non ha dovuto conquistare la casa. Ha aspettato che il vuoto lasciato altrove la mettesse in vendita.
Il risultato, però, resta quello. Il 31 maggio 2023 la Federal Trade Commission statunitense, insieme al Dipartimento di Giustizia, ha contestato ad Amazon di aver violato la legge sulla privacy dei minori conservando a tempo indefinito le registrazioni vocali dei bambini raccolte da Alexa e ignorando le richieste di cancellazione dei genitori: venticinque milioni di dollari di sanzione civile e l'ordine di distruggere quei dati. Lo stesso giorno la stessa autorità ha colpito Amazon Ring con una sanzione da 5,8 milioni di dollari: secondo il ricorso, un dipendente aveva visionato per mesi migliaia di filmati di clienti donne, ripresi da telecamere che sorvegliavano bagni e camere da letto. Il campanello che doveva proteggere la casa guardava dentro la casa. Nel frattempo, secondo i conteggi pubblicati dalla Electronic Frontier Foundation e da BuzzFeed News, Ring aveva stretto accordi con oltre duemila corpi di polizia statunitensi, ai quali un'apposita funzione dell'app consentiva di chiedere pubblicamente i filmati dei cittadini: strumento chiuso soltanto nel gennaio 2024. E nel marzo 2025 Amazon ha eliminato l'opzione che permetteva di non inviare al cloud le registrazioni vocali degli Echo, così che ogni parola pronunciata davanti al dispositivo viene processata sui suoi server. Shoshana Zuboff aveva un nome per tutto questo: surplus comportamentale, la materia prima gratuita estratta dalla vita quotidiana e rivenduta come previsione.
La cosa più sottile non è comunque la sorveglianza che viene dall'alto, ma quella che accettiamo tra noi, orizzontale, spacciata per premura. I calzini connessi che contano il respiro dei neonati: nell'ottobre 2021 la FDA ha intimato a Owlet, con una lettera di ammonimento, di ritirare il suo Smart Sock, commercializzato come dispositivo medico senza autorizzazione, salvo poi rientrare sul mercato con una versione approvata. Le app che tracciano poppate, sonno e pannolini trasformano il neonato in un pannello di controllo, e il bambino, che nella comune riceveva il meglio proprio perché non doveva dimostrare nulla, diventa una serie temporale da ottimizzare. Poi c'è il tracciamento reciproco: il 6 dicembre 2021 la testata The Markup ha documentato che Life360, l'app di localizzazione familiare, rivendeva i dati di posizione precisi dei suoi cinquanta milioni di iscritti a una dozzina di intermediari, ed era descritta da un ex dipendente come una delle più grandi fonti di dati dell'intera industria della localizzazione. Il patriarca che sorvegliava la famiglia dall'alto non è stato abolito: è stato distribuito, trasformato in dashboard e installato volontariamente. La comune impara a sorvegliare se stessa, e chiama amore ciò che è telemetria.
Contabilizzare la cura, e chi tiene il libro
Qui devo concedere l'obiezione più seria alla mia tesi. Esistono app che dividono le spese di coppia, che assegnano ai figli i compiti domestici con punteggi e ricompense, che quantificano il carico mentale. E rendere visibile il lavoro di cura è un'esigenza femminista del tutto legittima: per secoli quel lavoro è stato invisibile proprio perché non contabilizzato, e il dono che chiamiamo spontaneo è raramente donato in parti uguali. Mettere nero su bianco chi lava i piatti può essere emancipatorio.
Ma un nodo che si mostra e non si scioglie è una resa travestita da scrupolo, e allora provo a scioglierlo. La misura non è il nemico. Il nemico è la misura permanente, e soprattutto la misura tenuta da altri. Esiste una contabilità che serve alla giustizia e che è per sua natura provvisoria: si apre quando il dono è diventato sospetto, serve a mostrare l'asimmetria a chi non la vedeva, e si chiude quando l'asimmetria è corretta. È un audit, non un regime. Silvia Federici, del resto, non chiedeva un salario per il lavoro domestico per perfezionarne la misurazione: lo chiedeva contro quel lavoro, per rendere visibile una condizione e poterla abolire. E poi c'è la differenza che decide tutto, la stessa che attraversa questa serie: chi tiene il libro. Un conteggio che due persone aprono per loro conto, e che possono chiudere quando vogliono, resta uno strumento nelle loro mani. Un conteggio ospitato su una piattaforma, che assegna punteggi, notifica gli inadempienti, conserva lo storico e lo rivende, non è più uno strumento: è un padrone. Il dono non muore perché qualcuno ha contato i piatti. Muore quando il registro non si può più chiudere, e non appartiene a nessuno dei due.
Rompere la comune in soggetti singoli
Ed eccoci al punto che conta, quello che tiene insieme tutti gli altri. La sorveglianza domestica non è il fine, è lo strumento. Il fine è la disaggregazione. Perché il modello di business non ha alcun uso per una comune: ha bisogno di un profilo, di un abbonamento, di un'attenzione, e queste tre cose sono per definizione individuali. Una famiglia che condivide è, in termini contabili, un cliente unico dove potrebbero essercene quattro. La comune non va tanto sorvegliata quanto scomposta.
Lo si è visto con una nitidezza che è quasi didattica quando le grandi piattaforme di streaming hanno smesso di tollerare le password condivise e hanno cominciato a far pagare i membri aggiuntivi, definendo con precisione tecnica che cosa sia un nucleo domestico e chi ne stia fuori. Il gesto fondativo della comune, condividere, è stato riclassificato come abuso. È il tecnofeudalismo di cui parla Yanis Varoufakis, applicato alla domesticità: non ti vendono il territorio, ti fanno pagare il pedaggio per accedervi, e il pedaggio si riscuote a testa. Lo stesso vale per il resto: gli assistenti vocali imparano a distinguere le voci dei singoli conviventi per servire a ciascuno la sua pubblicità, e al medesimo tavolo quattro persone guardano quattro raccomandazioni diverse. La casa non è più un luogo con dentro delle persone, è un fascio di account che condividono un indirizzo IP. E quando il pedaggio smette di essere riscosso, si spegne: nell'aprile 2022 la Insteon stacca da un giorno all'altro gli hub domestici dei suoi clienti; nel 2023 Amazon dismette i braccialetti sanitari Halo; Google annuncia nel 2024 la fine del supporto alle vecchie telecamere Dropcam e al sistema di allarme Nest Secure, che cessano di funzionare l'anno dopo; nel dicembre 2024 Spotify trasforma in rifiuto elettronico il suo dispositivo Car Thing.
La forma estrema di questa scomposizione non è economica, è affettiva, e consiste nel sostituire il legame invece di contarlo. Nel febbraio 2023 il Garante per la protezione dei dati personali ha limitato in Italia il trattamento dei dati da parte di Replika, il chatbot di compagnia, per i rischi verso i minori e le persone emotivamente fragili. E c'è un caso che non si può usare come esempio di passaggio: Megan Garcia ha citato in giudizio Character Technologies dopo la morte del figlio Sewell Setzer III, quattordici anni, che nei mesi precedenti aveva intrattenuto un rapporto quotidiano e intenso con un personaggio conversazionale della piattaforma. Il 21 maggio 2025 la giudice federale Anne Conway, nel Middle District della Florida, ha respinto in gran parte la richiesta di archiviazione, rifiutando in questa fase l'argomento secondo cui le parole prodotte da un chatbot sarebbero protette dal Primo Emendamento. Al di là dell'esito, il principio in gioco è enorme: se il testo generato da una macchina sia libera espressione o prodotto difettoso. Sherry Turkle lo aveva previsto quando descriveva persone insieme ma sole, che chiedono alla tecnologia più di quanto chiedano l'una all'altra. Un membro della comune al quale sia stato venduto un interlocutore su misura, sempre disponibile e mai deludente, non è più del tutto un membro della comune: è un abbonato.
Perfino il bambino che riceve il meglio rischia di essere ridefinito a monte. Sono nate imprese che offrono lo screening genetico degli embrioni prodotti in vitro con punteggi poligenici estesi oltre le malattie, fino a tratti come l'altezza o le capacità cognitive, e nel 2025 il lancio di uno di questi strumenti ha suscitato critiche severe da parte di genetisti e bioeticisti, sia per l'affidabilità di quelle previsioni sia per la logica di selezione che introducono. È il rovesciamento più profondo di tutti: che il bisogno, unico titolo per ricevere il meglio, venga sostituito dal punteggio. Che il figlio smetta di essere accolto perché è, e cominci a essere scelto perché promette.
Sarebbe però falso chiudere in tono apocalittico. La stessa infrastruttura che scompone la comune ha davvero allargato la cura. La telemedicina raggiunge chi non può muoversi. Gli ausili per la disabilità e la comunicazione aumentativa restituiscono parola a chi non ne aveva. Le videochiamate tengono in vita legami tra migranti e famiglie separate da un oceano, tra nonne sole e nipoti lontani. La tenerezza a distanza è comunque tenerezza. Chi rifiuta tutto questo in nome di una purezza domestica preindustriale non difende la comune: difende il proprio privilegio di non averne bisogno.
Un baluardo è ciò che resta quando hai perso il campo
Christopher Lasch ci ha lasciato la formula più onesta con il titolo del suo libro più noto: la famiglia come rifugio in un mondo senza cuore. Se il dono sopravvive soltanto lì, questo non è un trionfo, è un atto d'accusa. Un baluardo è ciò che resta quando hai perso il campo. Abbiamo privatizzato l'utopia, rimpicciolito un progetto per l'intera società fino a farne un riparo per i pochi fortunati che hanno una vita intima funzionante. E c'è una contabilità che la comune tiene benissimo, anche se non è quella dei piatti: il catasto. La stessa famiglia che al suo interno distribuisce secondo il bisogno, verso l'esterno trasmette secondo il sangue, la casa, il risparmio, gli anni di studio pagati. Engels non stava descrivendo soltanto il passato, perché il patriarca è caduto e l'eredità no, e la selezione degli embrioni è in fondo eredità continuata con altri mezzi. Il registro chiuso verso chi siede a tavola resta aperto, e severo, verso chi è rimasto sulla porta. La cautela femminista, poi, non scade nemmeno nel post-patriarcato, che è una direzione di marcia e non un traguardo: romanticizzare la famiglia come dono può ricaricare tutta la cura sulle spalle delle donne.
E lo Stato, su questo rifugio, esercita il giudizio più pesante di tutti, che oggi delega all'algoritmo, con la medesima logica di scomposizione: non valuta una famiglia, calcola un punteggio di rischio individuale. Virginia Eubanks ha raccontato come i sistemi automatici decidano chi è una famiglia adeguata e chi no. Ad Allegheny County, in Pennsylvania, un modello predittivo assegna un punteggio alle segnalazioni di presunta trascuratezza dei minori, e un'inchiesta dell'Associated Press del 2022 ne ha mostrato i possibili effetti discriminatori. A Rotterdam un algoritmo antifrode del welfare, ricostruito da Lighthouse Reports e Wired nel 2023, penalizzava sistematicamente donne, madri sole e persone che non parlavano bene l'olandese. Nei Paesi Bassi lo scandalo dei sussidi per l'infanzia ha visto decine di migliaia di famiglie accusate ingiustamente di frode sulla base di profilazioni discriminatorie, fino alle dimissioni del governo Rutte nel gennaio 2021, e Amnesty International ha documentato meccanismi analoghi nel welfare danese nel novembre 2024.
Marx, nella Critica del programma di Gotha, immaginava un punto d'arrivo lontanissimo:
"In una fase superiore della società comunista [...] solo allora la società potrà scrivere sulle sue bandiere: da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni!" (K. Marx, Critica del programma di Gotha, 1875).
Quella bandiera, che nessuno Stato è riuscito a tenere alzata a lungo, è scesa dall'asta e si è distesa su un tavolo. Fa da tovaglia. Ci si mangia sopra ogni sera, in milioni di cucine, e ancora nessuno tiene i conti: è l'ultimo posto in cui quel motto non è stato tradito, e non è poco. Ma una bandiera diventata tovaglia è anche una bandiera che ha rinunciato all'asta, e i dispositivi che si accendono attorno a quel tavolo hanno un compito preciso: contarci uno per uno, finché della tovaglia non restino che tovagliette individuali, ciascuna con il suo abbonamento e il suo punteggio. Difenderla, quella tovaglia, è giusto e va fatto. Ma il lavoro vero è più antico e più grande: rimetterla su un'asta, e portarla fuori dalla porta.
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Riferimenti bibliografici
Opere teoriche
Karl Marx, Critica del programma di Gotha, 1875 (pubblicato postumo nel 1891)
Friedrich Engels, L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, 1884
David Graeber, Debito. I primi 5000 anni, 2011
Arlie Russell Hochschild e Barbara Ehrenreich (a cura di), Global Woman. Nannies, Maids and Sex Workers in the New Economy, 2002
Silvia Federici, Wages Against Housework, 1975
Shoshana Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza, 2019
Yanis Varoufakis, Technofeudalism. What Killed Capitalism, 2023
Sherry Turkle, Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri, 2011
Christopher Lasch, Haven in a Heartless World. The Family Besieged, 1977
Virginia Eubanks, Automating Inequality. How High-Tech Tools Profile, Police, and Punish the Poor, 2018
Fonti, inchieste e documenti
Federal Trade Commission e Dipartimento di Giustizia, azione contro Amazon per le registrazioni vocali dei minori raccolte da Alexa, 31 maggio 2023
Federal Trade Commission, provvedimento su Amazon Ring e la visione illecita dei filmati dei clienti, 31 maggio 2023
Electronic Frontier Foundation e BuzzFeed News, ricognizione e conteggio delle partnership di Amazon Ring con le forze dell'ordine statunitensi, e chiusura della funzione di richiesta dei filmati nel gennaio 2024
Amazon, comunicazione agli utenti sulla rimozione dell'opzione di elaborazione locale delle registrazioni vocali dei dispositivi Echo, marzo 2025
U.S. Food and Drug Administration, lettera di ammonimento a Owlet Baby Care sullo Smart Sock, ottobre 2021
The Markup (Jon Keegan, Alfred Ng), The Popular Family Safety App Life360 Is Selling Precise Location Data on Its Tens of Millions of Users, 6 dicembre 2021
Dismissioni di servizi e dispositivi domestici citate nel testo: Insteon, interruzione del servizio cloud e degli hub domestici, aprile 2022; Amazon, dismissione dei braccialetti Halo, 2023; Google, fine del supporto alle telecamere Dropcam e al sistema Nest Secure, annunciata nel 2024 con cessazione del funzionamento nel 2025; Spotify, dismissione del dispositivo Car Thing, dicembre 2024 (annunci ufficiali delle rispettive aziende)
Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento di limitazione del trattamento nei confronti di Luka Inc. (Replika), febbraio 2023
Garcia v. Character Technologies, Inc., U.S. District Court, Middle District of Florida, ordinanza della giudice Anne Conway sulla mozione di archiviazione, 21 maggio 2025
Patrick Turley et al., Problems with Using Polygenic Scores to Select Embryos, New England Journal of Medicine, 2021, per le obiezioni scientifiche allo screening poligenico degli embrioni
Associated Press (Sally Ho, Garance Burke), inchiesta sull'Allegheny Family Screening Tool, 2022
Lighthouse Reports e Wired, Suspicion Machines, inchiesta sull'algoritmo antifrode del welfare di Rotterdam, marzo 2023
Commissione parlamentare d'inchiesta della Camera dei Paesi Bassi, Ongekend onrecht, rapporto sullo scandalo dei sussidi per l'infanzia, dicembre 2020, e dimissioni del governo Rutte, gennaio 2021
Amnesty International, Coded Injustice. Surveillance and Discrimination in Denmark's Automated Welfare State, novembre 2024