Stop all'invio di armamenti a Israele
L’invio di ogni tipologia di armamenti a Israele viola il diritto internazionale umanitario e deve cessare immediatamente
La popolazione di Gaza si trova ad affrontare una crisi umanitaria di una gravità e portata senza precedenti. I bombardamenti e l’assedio imposto da Israele negli ultimi due anni hanno privato la popolazione palestinese delle risorse essenziali per la sopravvivenza.
Gli attacchi perpetrati dalle autorità israeliane, supportati anche dall’uso di armamenti – o componenti – forniti da Stati terzi, hanno provocato la perdita di oltre 71.000 vite, il 42% donne e bambini (sono stati uccisi oltre 20.000 bambini).
Il pronunciamento della Commissione d’inchiesta dell’ONU del 16 settembre 2025 ha confermato che nella Striscia di Gaza è stato effettuato un genocidio. La Convenzione sul Genocidio del 1948 richiede agli Stati firmatari di impiegare ogni misura appropriata per prevenire e reprimere gli atti di genocidio.
I bombardamenti indiscriminati inflitti alla popolazione palestinese, in violazione del principio di distinzione, sono inaccettabili e rappresentano un crimine di guerra, così come la violazione del principio di proporzionalità.
Nonostante la tregua, gli Stati continuano a inviare armamenti a Israele: serve uno stop ORA!