Telefono a scuola?
30 gennaio 2026
Il telefono a scuola: genio o disastro? Da un lato è uno strumento potentissimo: accesso immediato alle informazioni; inclusione digitale; utilissimo nelle emergenze. Ma poi guardi le aule, guardi i ragazzi: sguardi bassi, notifiche continue, attenzione intermittente. Non è distrazione: è interruzione costante. Concentrazione, rendimento scolastico, apprendimento, ma soprattutto relazioni sociali tra coetanei. La scuola dovrebbe essere lo spazio dove impari a pensare: non a scrollare reel come questo. Nessuno parla di tornare al Medioevo. La tecnologia serve, eccome, dobbiamo iniziarla ad usarla con regole, tempi circoscritti e significato. La scelta non è tra vietare o non vietare, Chi comanda in classe? Lo studente o l’algoritmo? Se vogliamo una scuola che formi cittadini, non utenti digitali, va avviata questa discussione, senza moralismi e paure tecnofobiche.